Johann Sebastian Punk

Johann Sebastian Punk genera disorientamento per definizione. Il suo esordio del 2014, “More Lovely and More Temperate”, gli era valso una candidatura nella cinquina finale del Premio Tenco come Miglior Opera Prima. Un piccolo miracolo per un disco sperimentale e in lingua inglese.Ma sono i turbamenti lisergici e rocamboleschi, che rendono Johann Sebastian Punk un puro autore anti canonico.

“Phoney Music Entertainment” è il suo secondo disco.
L’album esplora una moltitudine di linguaggi che hanno connotato le tradizioni musicali euro-americane riorganizzando, in un assemblaggio sonoro confuso e incoerente, brandelli malconci di immaginari pop. L’avventura musicale dell’album vibra della tensione tra la musica concepita come mero intrattenimento e le controffensive musicali al disimpegno creativo. È nell’alveo di questa contraddizione che si incontrano a muso duro il suono del dulcimer e la coralità beatlesiana, la ricercatezza stilistica e un dilettantismo a tratti demenziale, il samba e il rumorismo, la canzonetta sintetica e il contrappunto barocco, i Caraibi e gli Appalachi, Canterbury e Vladivostok. Più che un’opera pop, trattasi di una sfarzosa e arrogante rappresentazione di un’opera pop, inscenata teatralmente con l’intento di celebrare i valori più autenticamente artistici in una società immateriale in cui le relazioni interumane sono mediate irrimediabilmente da immagini: i valori della finzione, dell’artificio estetizzante. È uno scherzo in cui il ricorso a un passato carico di forza innovativa in polemica con un presente retromaniaco   – dei cui vizi, inevitabilmente, si nutre con narcisismo punk –, si mischia con l’eroismo della narrazione delle fragilità e delle pulsioni più intimamente umane, in un tentativo di fuga dalla mostruosa mediocrità del qui e dell’ora.

BIO
Johann Sebastian Punk è, dal 2012, l’alter-ego glam di Massimiliano Raffa, reduce da esperienze musicali in territori musicali tra i più disparati, dalla libera sperimentazione alla forma canzone. Lanciato da Enrico Ruggeri al MEI di Faenza nel 2013, Johann Sebastian Punk ha operato nell’area di Bologna fino alla pubblicazione del disco d’esordio, “More Lovely and More Temperate” (SRI/Irma Records/Audioglobe), pubblicato nel 2014. L’album ha ricevuto il plauso unanime della critica, che ne ha esaltato la spericolatezza delle soluzioni musicali, i temerari sincretismi stilistici proposti, l’ampio respiro melodico, l’afflato collagistico, l’universalismo contenutistico e la decadente teatralità espressiva. Nell’autunno del 2014 l’album è dapprima candidato alla Targa Tenco alla Miglior Opera Prima e poi inserito nella cinquina finale, segnalandosi come primo finalista nella storia delle Targhe con un album in lingua inglese. Lanciato da un live negli studi di Radio Uno Rai, ha subito dopo preso il via un tour in quartetto in un cui la band ha dato prova di saper accentuare i toni musicali e teatrali, offrendo un potente e cabarettistico spettacolo in cui il progressive incontra il punk, la psichedelia incontra il noise e dove le regole della musica pop vengono sovvertite in un estenuante rito orgiastico. Spostata nel 2015 la propria dimora a Milano, Raffa ha prodotto, ancora in sostanziale solitaria suonando la quasi totalità degli strumenti, “Phoney Music Entertainment”, la risposta situazionista al surrealista predecessore.