Sporcast Alter (ouverture del dibattito)

Nell’ambito di Alter, I edizione, in programma il 31 maggio e l’1 giugno al Circolo degli Artisti e all’Init di Roma, Sporco Impossibile coordina un dibattito che fa scintille.
Il titolo è “Crisi vs. Trasformazione della Discografia nell’Era Digitale” e avrà luogo domenica 1 giugno presso la workshop area dalle ore 19.00 in poi .

La discografia non è in crisi, si sta semplicemente trasformando.
I numeri portati negli ultimi anni, a supporto della tesi che sia il solo download illegale il mostro divorante, non tengono conto dello sviluppo costante della distribuzione legale di contenuti digitali.
Molti fruitori di musica digitale, un tempo legati per ideologia alla pratica del file sharing dati l’alto prezzo dei dischi e la scarsa profondità dei cataloghi, mostrano oggi un atteggiamento diverso rispetto al mercato del download alla musica in generale, spendendo laddove c’è garanzia di qualità.
I supporti tradizionali così come sono si sbracciano in scaffali dove luce al neon fa solo da luminosissimo tramonto. Tali supporti, diciamolo, i CD, continuano a rappresentare un forte capitolato di investimento per le case discografiche e il più delle volte trascinano i bilanci in passivo.
La scarsa innovazione dei contenuti e l’assenza di una progettualità a lungo termine nello scouting e sviluppo di nuovi talenti ha portato l’utenza, nel recente passato, ad una disaffezione verso il Prodotto Major.
A cornice di tale scenario abbiamo lo sviluppo serratissimo delle nuove tecnologie al servizio della distribuzione di contenuti e della diffusione di reti e network sociali.
Queste ultime si affermano come nuovo asset di comunicazione low budget per progetti emergenti, sostenuti da piccole realtà imprenditoriali che stanno crescendo in ambiti nuovi di produzione e promozione, utilizzando (talvolta intasando) la rete come opportunità.
Si tratta del gruppo del millennio, ok, ma il caso Radiohead ha a suo modo aperto una breccia: fare business con la musica e la tecnologia, con un’offerta vantaggiosa per gli artisti stessi e per i fruitori: rilanciando l’esperienza del downloading legale, eventualmente gratuito, come inedita opportunità promozionale; rivitalizzando i supporti classici, “impacchettati” in modo creativo e seducente; utilizzando la creatività a cavallo sulle tecnologie non solo quando si tratta di fare arte, ma anche nel controverso rapporto col mercato.

Rimangono aperti vari fronti di dibattito:

- Come sta affrontando la grande discografia questi cambiamenti? Sta integrando le novità tecnologiche negli asset distributivi e nella produzione dei contenuti?
- Le Netlabel rappresentano un fenomeno maturo per il mercato?
- I retailers on line stanno assorbendo con profitto l’aumento della domanda di musica digitale?
- Come sta cambiando il talent scouting?
- Le piccole realtà indipendenti riescono grazie alle nuove tecnologie a superare le ristrettezze imposte da budget esigui per comunicare e distribuire i loro prodotti adeguatamente?

Ne parleremo domenica con fior fior di ospiti!

Se non volete aspettare domenica per sentirci proferire e sproloquiare, allora intanto…..SPORCAST SPECIALE ALTER. Qui sotto…

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